Società dei Reduci delle Patrie Battaglie di Belluno

Le associazioni nate subito dopo l’Unità, fors’anche come liberatoria reazione al regime politico austriaco precedente, diedero forte impulso alle manifestazioni patriottiche di quei primissimi anni, seguiti al 1866, anno dell’annessione del Veneto a un Regno d’Italia, tuttavia ancora incompleto per la mancanza di Roma, conquistata solo il 20 settembre 1870. In Belluno operarono vari sodalizi patriottici quali il Circolo nazionale popolare (presidente onorario Giuseppe Garibaldi), istituito nel settembre del 1866 che ideò poi già nel novembre dello stesso anno l’istituzione della Fratellanza artigiana (denominatasi poi dall’aprile 1869 Società popolare di mutuo soccorso “G. Garibaldi”; la Società del tiro a segno; la Società dei reduci dalle patrie Battaglie e il Sotto comitato Veterani 1848-1849. Degna di nota la fondazione dal 1868 dell’asilo “Adelaide Cairoli” (vedi il fondo archivistico qui conservato), primo asilo cittadino, intitolato alla madre degli eroici fratelli garibaldini; il magazzino cooperativo per far fronte ai bisogni essenziali; le scuole festive-domenicali per i lavoratori; una filodrammatica; una scuola di canto corale furono tutte realizzazioni della Società popolare di mutuo soccorso “G. Garibaldi” e del suo consigliere Sante Bortotti (1840-1869) patriota garibaldino, affiancato dal presidente conte dottor Pietro Trois (medico presso l’ospedale civile di Belluno), vice presidente Luigi Speranza (pittore che dipinse un ritratto dell’Eroe), e dai consiglieri Pietro Buffonetti, Antonio Conserotti (patriota che tra l’altro aveva partecipato alla liberazione dal carcere di Daniele Manin; membro poi della Società dei Reduci delle Patrie Battaglie e soprattutto gerente responsabile dell’Esopo Bellunese, giornale progressista della Belluno di quegli anni), Ferdinando Massenz (combattente nelle guerre d’Indipendenza, presidente della Società dei Reduci dalle Patrie Battaglie), Francesco Colle. Il fondo archivistico della Società dei Reduci dalle Patrie Battaglie, pervenuto sino a noi, comprende solo in parte la documentazione prodotta dal sodalizio e consta di undici buste e due registri. Del museo fondato dal sodalizio rimane l”inventario e qualche cimelio, una raccolta di fotografie, avvisi e stampe della I° Guerra Mondiale. Ugualmente presente qualche testo della biblioteca che esisteva presso la sede di via Garibaldi. In esso è compreso qualche pezzo appartenente all’associazione Sotto comitato Veterani 1848-1849 (1895-1907). Al sodalizio, estintosi per cause naturali, subentrò l’Associazione Combattenti e reduci (1933-1957) della quale sono conservati gli elenchi soci limitatamente agli anni (1946 – 1950).

Bibliografia: F. VENDRAMINI, Associazionismo patriottico a Belluno. Reduci dalle Patrie battaglie e Veterani del Risorgimento. I primi anni della Società dei Reduci e il suo riconoscimento ufficiale (1878),estratto «Archivio storico di Belluno Feltre e Cadore», LXXIX (2008), 337, p. 135-156; 338, p. 215-235; IDEM, Cooperazione e mutualismo nella montagna veneta. Una storia di Belluno e Ponte nelle Alpi in età contemporanea, Comunità Montana Bellunese Belluno-Ponte nelle Alpi, 1999, in part. pp. 14-43); D. RAMPAZZO, L’Archivio della Società dei veterani del 1848-49 di Padova, in «Venetica», 2002, 6, pp. 82-92.

serie consistenza inizio fine
Verbali assemblee 2 regg. 1895 1928
elenchi soci, bollettari* 3 regg. 1895 1917, 1933-1950
atti 4 bb. 1879 1924
miscellanea  atti e stampe diverse 1 b. 1882 1929
raccolta stampe 1 b. 1915 1919
inventari museo 2 regg. sec. XIX sec. XX
protocollo** 1 reg. 1955 1957
biblioteca 10 voll. 1860 1918

* con atti anche della Veterani 1848-1849 e dell’ Associazione Nazionale  Reduci e Combatenti

** Associazione Nazionale Reduci e combattenti